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title: "Burma – Pavoni dorati e acquerelli lontani"
url: https://www.altriorienti.com/burma-pavoni-dorati-e-acquerelli-lontani/
date: 2025-12-01
modified: 2025-12-01
author: "Leone Battisti Alberti"
description: "Ho speso duecento euro, un prezzo che oggi non basta per un biglietto d’aereo in bassa stagione, ma che è valso un biglietto per un altrove più autentico. L’ho trovato..."
categories:
  - "Cultura, arte e bellezza"
  - "Paesi"
tags:
  - "Myanmar"
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# Burma – Pavoni dorati e acquerelli lontani

*Ho speso duecento euro, un prezzo che oggi non basta per un biglietto d’aereo in bassa stagione, ma che è valso un biglietto per un altrove più autentico. *

*L’ho trovato in un angolo remoto ed on-line di un antiquario, il "Garden City Books". Non ho dovuto varcare la soglia della sua sede a nord di Londra e passare ore a soffiare via la polvere da scaffali di quercia. Mi è bastato cliccare, e subito ho avuto tra le mani — metaforicamente prima, concretamente poi — uno scrigno che sa di colonie, di viaggiatori vittoriani e di piume di pavone: Burma, Painted and Described di R. Talbot Kelly, prima edizione de luxe del 1905.*

*Non un libro qualunque, ma una delle trecento copie numerate che furono stampate per una cerchia di lettori selezionati, più fortunati che ricchi. È uno di quei volumi che appartengono alla stirpe aristocratica dell’editoria: legature in tela bordeaux, dorature che brillano ancora come oro fresco, pavoni che si inseguono in fila sul fronte e sul dorso, nel pieno splendore dell’Art Nouveau. Già la copertina è un viaggio: basterebbe posarla su un tavolino per trasformare una stanza anonima in un salotto coloniale.*

*All’interno, i dipinti di Kelly — settantacinque tavole a colori, acquerelli stampati con cura tipografica rara — restituiscono la Birmania dei primi del Novecento: pagode che si specchiano nell’Irrawaddy, monaci in abiti color zafferano, villaggi sospesi tra risaie e giungle. Ma non sono soltanto immagini: hanno il potere ambiguo e un po’ colpevole della visione coloniale, quella che mette in cornice un mondo e lo consegna all’Europa come ornamento.*

*Proprio per questo il volume è affascinante: perché è un documento duplice. Da un lato l’estetica, la gioia del colore, la delicatezza degli acquerelli; dall’altro la voce di un’epoca che trasformava terre e popoli in souvenir illustrati. È lo stesso fascino che fece scuola in Birmania, dove artisti locali come M.T. Hla e Maung Maung Gyi copiarono, reinventarono, si appropriarono di quelle immagini fino a dare vita a una pittura moderna nazionale. La storia, come sempre, non è mai a senso unico.*

*Duecento euro, dunque. Un prezzo esiguo per avere tra le mani un pezzo di mondo, rilegato con la pazienza di tipografi che conoscevano il valore del bello. È un acquisto che non promette utili finanziari né garantisce interessi annui: ma apre uno spazio segreto sulla scrivania, un’alcova di carta da cui, sfogliando le pagine, posso ancora viaggiare in un Oriente che non esiste più.*

*In fondo, è questo il lusso vero della bibliofilia: trasformare un libro raro in una macchina del tempo. Un privilegio che, a differenza di certi investimenti, non perde mai valore.*

2 dicembre

![](https://www.altriorienti.com/wp-content/uploads/2025/08/00064754-900x900-1-300x300.jpeg)

Il libro potete sfogliarlo on line ...  [*Burma, Painted and Described*](https://reader.library.cornell.edu/docviewer/digital?id=sea307#mode/1up) di R. Talbot Kelly, prima edizione de luxe del 1905

![](http://www.altriorienti.com/wp-content/uploads/2025/10/Robert-George-Talbot-Kelly-The-Shwe-Dagon-from-the-Bahan-Tank-MeisterDrucke-630084.jpg)

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