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title: "Decoupling finanziario: la ritirata cinese dal private equity Usa e le conseguenze sistemiche"
url: https://www.altriorienti.com/decoupling-finanziario-la-ritirata-cinese-dal-private-equity-usa-e-le-conseguenze-sistemiche/
date: 2025-04-21
modified: 2025-04-21
author: "Leone Battisti Alberti"
description: "Abbiamo ricevuto questo articolo da Marco, un amico. Con lui abbiamo studiato molti anni fa, quando le analisi erano ancora teoriche, e i mercati parevano lontani. Oggi è un analista..."
categories:
  - "Ec & Fin"
tags:
  - "Cina"
  - "egemonia"
  - "Guerra dei dazi"
  - "USA"
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# Decoupling finanziario: la ritirata cinese dal private equity Usa e le conseguenze sistemiche

Abbiamo ricevuto questo articolo da Marco, un amico.

Con lui abbiamo studiato molti anni fa, quando le analisi erano ancora teoriche, e i mercati parevano lontani. Oggi è un analista senior in una grande banca d’affari internazionale, specializzato in flussi di capitale, fondi alternativi e private equity. Uno di quelli che leggono i bilanci prima del caffè e che sanno quando un trend è solo rumore e quando, invece, cambia le regole del gioco.

Ci ha scritto questa nota in un momento di transizione personale — in uscita da una banca e in ingresso in un’altra — e proprio per questo, forse, con una libertà di pensiero e di parola rara da trovare. Non c’è nulla di confidenziale, nulla di vincolato. È come se ci avesse fatto un regalo: un’analisi netta, lucida, dritta al punto, scritta appositamente per noi e per voi.

Leggerete un testo secco, senza concessioni allo stile. Dentro ci sono numeri, tendenze, scarti di rotta. Ma soprattutto c’è l’idea che la finanza — quella vera, non quella raccontata — sia oggi un campo di battaglia dove ogni movimento di capitale racconta un allineamento, una frattura, un nuovo ordine che avanza.

Ecco il suo contributo.

***Decoupling finanziario: la ritirata cinese dal private equity Usa e le conseguenze sistemiche***

*Il 2025 segna una svolta strutturale nei flussi globali di capitale. Il fondo sovrano cinese CIC (China Investment Corporation) e altri veicoli statali hanno interrotto i nuovi investimenti nei fondi di private equity statunitensi, in risposta diretta all’escalation della guerra commerciale avviata dalla seconda amministrazione Trump.*

*Un colpo al cuore di un’industria da 4.700 miliardi di dollari*

*Secondo i dati Preqin, il mercato del private equity globale ha superato nel 2024 i 4.700 miliardi di dollari di asset under management. Gli investitori cinesi, guidati da CIC, SAFE e fondi pensione statali, rappresentavano fino al 15% del fundraising annuale per i maggiori fondi Usa tra il 2010 e il 2020. Dal 2021 in poi, tale quota si è progressivamente ridotta, fino alla decisione odierna di chiudere completamente le esposizioni dirette e indirette.*

*L’innalzamento dei dazi da parte di Washington (fino al 145% su alcuni beni strategici) ha avuto come effetto collaterale la radicalizzazione della politica di investimento estera cinese. Secondo una nota dell’FT, anche veicoli europei e del Golfo che operano capitali cinesi si sono visti revocare i mandati o congelare gli impegni. In alcuni casi, sono state cancellate sottoscrizioni da decine di milioni di dollari già negoziate.*

*La posizione di Blackstone, Carlyle, Vista e Thoma Bravo*

- *Blackstone Group: dal 2007 aveva tra i suoi principali investitori internazionali CIC, che nel 2018 ha venduto la quota ma mantenuto relazioni operative. Oggi, la società segnala “rallentamento nella raccolta extra-Usa” pari al -23% YoY.*
- *Thoma Bravo e Vista Equity Partners: secondo fonti Bloomberg, avrebbero perso in pochi mesi oltre 1,5 miliardi di commitment provenienti da investitori asiatici.*
- *Goldman Sachs: la piattaforma congiunta CIC-Goldman per investimenti globali è stata disattivata.*

*L’effetto di trascinamento riguarda anche fondi pensione canadesi (CPPIB, OTPP) ed europei (soprattutto scandinavi e olandesi), i quali — a fronte dell’instabilità normativa americana e della politicizzazione del mercato — stanno rivedendo la loro esposizione all’illiquido Usa. La tendenza è netta: allocazioni verso PE statunitense in calo del 18% nel Q1 2025, secondo PitchBook.*

*I capitali asiatici e mediorientali stanno riallocando verso aree percepite come più neutrali o strategicamente allineate:*

- *Regno Unito: crescita del 12% YoY nei fondi growth.*
- *Francia: focus su tecnologia e energia rinnovabile.*
- *Arabia Saudita: alleanze bilaterali con Pechino tramite il PIF.*
- *Italia: attenzione crescente ai veicoli ESG e mid-market, con interesse cinese indiretto (via fondi lussemburghesi).*

*La ritirata dei capitali cinesi non ha solo valore simbolico. Le conseguenze operative sull’industria del private equity Usa si stanno già manifestando:*

- *Fundraising: secondo Bain & Company, il fundraising globale del PE è calato del 19% nel primo trimestre 2025 rispetto al 2024. Negli Stati Uniti, la contrazione ha toccato il 25%, con i grandi fondi generalisti (mega-cap) che faticano a chiudere nuovi veicoli.*
- *Exit strategy: i mercati pubblici volatili e l’aumento delle tensioni geopolitiche hanno ridotto il numero di IPO e M&A cross-border. Il valore medio degli exit globali è diminuito del 34% YoY, con i multipli EV/EBITDA in flessione a 9,1x (contro 11,4x nel 2022).*
- *IRR e ritorni attesi: la performance media dei fondi USA vintage 2018–2020 è scesa sotto il 10% IRR netto, ben al di sotto del benchmark storico (13-15%). Gli LP (limited partners) chiedono ora strutture di carry più conservative, liquidità più frequente e un maggiore focus sul rischio geopolitico.*

*Prospettive: la fine del ciclo iperglobalista del capitale privato*

*L’attuale stretta cinese — unita alla pressione normativa statunitense su investimenti esteri “strategici” — segna la fine di un’epoca: quella della libera circolazione del capitale in assenza di vincoli geopolitici.*

*Tre linee di tendenza emergono:*

- *Rinazionalizzazione del capitale: i fondi PE dovranno fare sempre più affidamento su capitali nazionali o da paesi politicamente allineati. Gli LP extra-NATO saranno soggetti a scrutiny crescente da parte di CFIUS e di analoghi europei.*
- *Regionalizzazione delle strategie: le grandi case globali (Blackstone, KKR, Apollo) dovranno segmentare la raccolta e le strategie d’investimento su base regionale, riducendo l’efficienza di scala.*
- *Reshoring del valore: è probabile un ritorno a operazioni di buyout e crescita più locali, con focus su filiere strategiche, transizione energetica e tecnologia dual use. Il capitale privato diventa strumento di politica industriale.*

*La scelta della Cina di sospendere i flussi verso il private equity statunitense non è un atto isolato, ma un punto critico nella riconfigurazione dell’economia globale. Il private equity, per sua natura illiquido e orientato al lungo termine, non può più operare come se fosse immune dalle logiche geopolitiche. Si apre ora una fase selettiva, in cui la provenienza dei capitali conterà quanto — se non più — della loro quantità.*

*La ritirata dei capitali cinesi non ha solo valore simbolico. Le conseguenze operative sull’industria del private equity Usa si stanno già manifestando:*

- *Fundraising: secondo Bain & Company, il fundraising globale del PE è calato del 19% nel primo trimestre 2025 rispetto al 2024. Negli Stati Uniti, la contrazione ha toccato il 25%, con i grandi fondi generalisti (mega-cap) che faticano a chiudere nuovi veicoli.*
- *Exit strategy: i mercati pubblici volatili e l’aumento delle tensioni geopolitiche hanno ridotto il numero di IPO e M&A cross-border. Il valore medio degli exit globali è diminuito del 34% YoY, con i multipli EV/EBITDA in flessione a 9,1x (contro 11,4x nel 2022).*
- *IRR e ritorni attesi: la performance media dei fondi USA vintage 2018–2020 è scesa sotto il 10% IRR netto, ben al di sotto del benchmark storico (13-15%). Gli LP (limited partners) chiedono ora strutture di carry più conservative, liquidità più frequente e un maggiore focus sul rischio geopolitico.*

*L’attuale stretta cinese — unita alla pressione normativa statunitense su investimenti esteri “strategici” — segna la fine di un’epoca: quella della libera circolazione del capitale in assenza di vincoli geopolitici.*

*Tre linee di tendenza emergono:*

- *Rinazionalizzazione del capitale: i fondi PE dovranno fare sempre più affidamento su capitali nazionali o da paesi politicamente allineati. Gli LP extra-NATO saranno soggetti a scrutiny crescente da parte di CFIUS e di analoghi europei.*
- *Regionalizzazione delle strategie: le grandi case globali (Blackstone, KKR, Apollo) dovranno segmentare la raccolta e le strategie d’investimento su base regionale, riducendo l’efficienza di scala.*
- *Reshoring del valore: è probabile un ritorno a operazioni di buyout e crescita più locali, con focus su filiere strategiche, transizione energetica e tecnologia dual use. Il capitale privato diventa strumento di politica industriale.*

*La scelta della Cina di sospendere i flussi verso il private equity statunitense non è un atto isolato, ma un punto critico nella riconfigurazione dell’economia globale. Il private equity, per sua natura illiquido e orientato al lungo termine, non può più operare come se fosse immune dalle logiche geopolitiche. Si apre ora una fase selettiva, in cui la provenienza dei capitali conterà quanto — se non più — della loro quantità.*

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### 1. Fonti primarie e data provider (dati di mercato e tendenze)

- **Preqin – Global Private Equity & Venture Capital Report 2024–2025**
*Contiene dati su AUM, fundraising, IRR, allocazione geografica e trend LP/GP*
[https://www.preqin.com/](https://www.preqin.com)
- **PitchBook – Global PE Breakdown Q1 2025**
*Analisi trimestrale dei flussi di capitale, deal, exit e fundraising per regione*
[https://pitchbook.com/news/reports](https://pitchbook.com/news/reports)
- **Bain & Company – Global Private Equity Report 2025**
*Particolarmente utile per comparazioni storiche e analisi di performance*
[https://www.bain.com/globalprivateequityreport](https://www.bain.com/globalprivateequityreport)
- **CFIUS Annual Report to Congress (2024)**
*Rilevante per il contesto normativo USA sugli investimenti stranieri*
[https://home.treasury.gov/policy-issues/international/the-committee-on-foreign-investment-in-the-united-states-cfius](https://home.treasury.gov/policy-issues/international/the-committee-on-foreign-investment-in-the-united-states-cfius)
- **China Investment Corporation (CIC) – Annual Report 2023–2024**
*Per comprendere l’evoluzione strategica dell’allocazione estera di CIC*
[http://www.china-inv.cn](http://www.china-inv.cn)

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### 2. Analisi, stampa economica e fonti secondarie

- **Financial Times – “China halts new investments in US private equity amid geopolitical tensions”**
(Aprile 2025, sezione Mercati e Investimenti)
[https://www.ft.com/](https://www.ft.com/)
- **Bloomberg – “Global investors pull back from US private markets”**
(Aprile 2025)
[https://www.bloomberg.com/markets](https://www.bloomberg.com/markets)
- **Milano Finanza – “La Cina chiude gli investimenti nei fondi di private equity Usa”**
(21 aprile 2025, a cura di Elena Dal Maso)
[https://www.milanofinanza.it/](https://www.milanofinanza.it/)
- **Brookings Institution – “Geopolitics and the global investment landscape”**
Policy paper (2024)
[https://www.brookings.edu/](https://www.brookings.edu/)
- **Harvard Business Review – “Private equity’s new geopolitical risk”**
(Edizione marzo 2025)
[https://hbr.org/](https://hbr.org/)

22 aprile

![](https://www.altriorienti.com/wp-content/uploads/2025/04/ChatGPT-Image-21-apr-2025-21_36_54-300x300.jpg)

 

 