Giovanni vive a Piombino.

Piombino è un luogo di sputafuoco. Le acciaierie hanno illuminato per decenni le sue notti e, viste da lontano, dovevano assomigliare ai fuochi di qualche divinità industriale ormai dimenticata. Di fronte, quasi a prenderla in giro, c’è una delle isole più belle del Mediterraneo.

L’Elba appartiene alle cartoline.

Piombino alle partenze.

È una città abitata da anime transeunti. Persone che arrivano senza fermarsi davvero, che aspettano un traghetto, controllano il biglietto e hanno già la mente altrove. Quasi nessuno va a Piombino. Si passa da Piombino. Si attraversa Piombino. Si fugge da Piombino. Le navi entrano ed escono dal porto con una regolarità quasi rituale. Ogni tanto penso che potrebbero chiamarsi tutte Caronte. Non perché conducano all’inferno. Ma perché fanno esattamente il contrario. Trasportano anime verso una piccola idea di paradiso.

Dal ferro alle pinete. Dalle ciminiere alle spiagge. Dalla terraferma all’isola. Per pochi chilometri di mare, ma sufficienti a cambiare paesaggio, odori, colori e perfino umore.

Naturalmente è una semplificazione. Le città vere non coincidono mai con le immagini che gli altri si fanno di loro. Eppure le reputazioni hanno una vita propria e finiscono per sovrapporsi ai luoghi reali.

Quando ero ragazzo, Piombino evocava nella mia mente un’immagine molto precisa. Uno squalo bianco. Non ricordo più dove avessi letto la storia. Forse su un giornale. Forse raccontata da qualche adulto durante una cena estiva. Come accade spesso ai ricordi d’infanzia, i dettagli si sono persi e l’immagine è rimasta. Uno squalo bianco che aveva attaccato un subacqueo davanti a quelle coste. Di quella storia ricordo soltanto il finale. Non avevano trovato nulla. Lo squalo si era mangiato tutto. Anche le pinne. Per un bambino degli anni Settanta era un dettaglio impossibile da dimenticare. Per anni, ogni volta che sentivo nominare Piombino, non pensavo all’Elba, alle spiagge o alle vacanze. Pensavo a quello squalo che non aveva lasciato indietro nemmeno le pinne. Poi si cresce. Gli squali lasciano il posto alle acciaierie, alle crisi industriali, alle statistiche economiche e alle fotografie dei porti. Ma il meccanismo resta identico. Continuiamo a ridurre i luoghi a una sola storia.

L’Elba diventa il paradiso. Piombino diventa ciò che il paradiso guarda dall’altra parte del mare. 

Il messaggio che Giovanni mi ha mandato qualche giorno fa parlava della Cina, di Elon Musk e di un impianto cerebrale capace di trasformare l’attività del cervello in comandi per una macchina. Ho letto il messaggio. E quasi subito mi sono ritrovato a guardare una fotografia del canale. A dire il vero ricordo poco delle caratteristiche tecniche. Gli elettrodi, i protocolli, le dichiarazioni entusiaste si sono confuse rapidamente con le altre notizie che ogni settimana annunciano una nuova rivoluzione.

Ricordo invece la sensazione.

Mi accorgevo che la notizia non mi faceva pensare alla tecnologia. Mi faceva pensare al tempo. Al fatto che ogni generazione immagina il futuro e poi si ritrova a vivere in qualcosa di completamente diverso. Quando ero ragazzo il futuro aveva automobili volanti, città lunari e robot domestici. Nessuno immaginava milioni di persone chine sopra uno schermo luminoso. Nessuno immaginava che il cervello stesso sarebbe diventato il prossimo territorio da colonizzare. 

Il futuro è arrivato. Semplicemente non dalla direzione prevista. 

Anche Napoleone attraversò quel mare dopo Waterloo. Gli storici amano raccontare la sconfitta. A me interessa un’altra immagine. Mi interessa un uomo che sale su una nave e lascia alle proprie spalle un impero. Un uomo che smette di progettare il destino dell’Europa. Un uomo che per qualche tempo non deve più convincere nessuno. Naturalmente Napoleone tornò. Era Napoleone.

Datemi una casa all’Elba. Ho già conosciuto la mia Waterloo. Non ho alcuna intenzione di tornare.

21 giugno

©2026 - Altriorienti - Accesso amministratori - Questo sito non raccoglie informazioni personali e non usa cookies

Log in with your credentials

Forgot your details?