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title: "I leader storici della sinistra europea al tavolo della Cina"
url: https://www.altriorienti.com/i-leader-storici-della-sinistra-europea-al-tavolo-della-cina/
date: 2021-07-04
modified: 2021-07-04
author: "Leone Battisti Alberti"
description: "Molti anni fa si raccontavano storie di spie infiltrate nella politica, nella cultura e nella società tedesca occidentale. Il tema era talmente stuzzicante da farne un genere letterario e cinematografico..."
categories:
  - "Geopolitica"
tags:
  - "Cina"
  - "egemonia"
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# I leader storici della sinistra europea al tavolo della Cina

*Molti anni fa si raccontavano storie di spie infiltrate nella politica, nella cultura e nella società tedesca occidentale. Il tema era talmente stuzzicante da farne un genere letterario e cinematografico con il quale molti di noi siamo cresciuti.  *

*Poi i confini sono diventati porosi, le cortine si sono dissolte e le grandi potenze si affrontano sui mercati e non più con le cannoniere. Il capitalismo ha vinto ed alle celebrazioni del centenario del partito comunista cinese, i milionari sono portati in trionfo come gli ultimi centenari che hanno vissuto la grande marcia. Non **ci sono più le spie, meglio nuovi collaborazionisti, che vestono i panni di consulenti che mirano a risolvere le controversie ed agevolare gli affari dei paesi in competizione. *

*Il tedesco Joshka Fischer nel suo articolo, "**[The Last Thing This Century Needs](https://theaseanpost.com/article/last-thing-century-needs)" **su Asean Post dello scorso 22 giugno indossa i panni del facilitatore.*

*Fischer non è una [personalità](https://www.repubblica.it/online/mondo/fischer/intervista/intervista.html) di facile lettura. Fu rosso fuoco da giovanissimo, quando nelle strade di Francoforte manifestava contro l’imperialismo americano lanciando sanpietrini, poi ministro degli esteri di governi socialdemocratici, capace di far scrivere** al [New York Times un memorabile articolo](https://www.nytimes.com/1999/05/30/magazine/a-peacenik-goes-to-war.html) dal titolo “Un pacifista va alla guerra” durante la crisi dei balcani del 1999, ed infine leader del movimento verde e padre nobile del mondo che verrà. Si nasce incendiari per morire pompieri, lo diceva Montanelli, ma la traiettoria di Fischer è ancora tutta da scrivere a 74 anni. *

*Sull’Asean Post ci dice che il conflitto tra Occidente e Cina è inevitabile ma inopportuno. L'Occidente è prossimo a perdere il primato nello sviluppo umano – anzi è sulla buona strada per cedere il comando del mondo nel 2030 -  meglio condividere lo sforzo comune per la vera sola sfida che vale la pena affrontare: salvare il pianeta dall’inquinamento e dal riscaldamento globale. *

*Vissuto nutrendosi di alti principi e grandi progetti, Fisher si converte alla real politik, dichiara che non è opportuno pensare che i cinesi possano adeguarsi agli standard della democrazia, dei diritti universali ed escluderli dalle catene della produzione del valore. Poco conta – diciamo noi - che la Cina in tema di ambiente [inquini](https://www.pollution.org/) molto più di tutte le grandi nazioni del mondo tutte insieme.*

*[La Cina ha vinto](https://www.project-syndicate.org/commentary/china-comes-out-stronger-from-2020-by-joschka-fischer-2020-12), scrive Fischer ed allora viva la Cina. *

*Pochi anni fa **Gerhard Schröder, che fu cancelliere del ministro Fischer, ebbe analoga parabola. **Schröder che governó il paese dal 1998 al 2005, una volta conclusa la carriera politica, intraprese quegli degli affari a**ccettando [la nomina di Gazprom](https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2005/12/12/schroeder-lavorera-per-gazprom-polemica-sul-prezzo.html) a capo del consorzio Nord Stream, il gasdotto che voleva collegare la Russia e la l’Europa. Schröder riceve da allora uno stipendio di 1 milione di euro annuo che ha fatto [scandalo](https://www.theguardian.com/world/2005/dec/13/russia.germany), nulla sappiamo dei compensi di Fischer, che lavorò come lobbista per la creazione del [gasdotto concorrente Nabucco](https://voxeurop.eu/it/battaglia-a-colpi-di-gasdotti/) per la Turchia di Erdogan.*

*Curiosa davvero la coppia **Schröder-Fischer, che mai alzarono un dito per biasimare gli eccessi della guerra **di Putin in Cecenia. **Si dirà per la Germania ed i suoi interessi, ieri come oggi, tra Russia e Cina, tutto vero e tutto strano agli occhi di chi scrive, che non si scandalizza, ma sorride. Al contrario, c**i viene tanta tenerezza nel raccontare l’esperienza imprenditoriale del socialista e ministro degli esteri Gianni De Michelis, appassionato di Cina in tempi davvero eroici. Una volta scalzato dalla sua poltrona e dalla politica, De Michelis utilizzò tutte le sue relazioni personali (Guanxi) acquisite durante gli anni alla Farnesina, [per aprire una catena di undici pizzerie al trancio a Pechino](https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/11/12/tagliatelle-trappole-pechino.html), alla maniera delle focacce liguri con teglie rettangolari.*

*Altri anni ed altri uomini, altri appetiti ed altre pizze da mangiare con gli amici del circolino della sinistra.*

*4 luglio*

![](https://www.altriorienti.com/wp-content/uploads/2021/07/Cena-Insieme1-300x272-1.jpg)