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title: "I veri numeri della Cina"
url: https://www.altriorienti.com/i-veri-numeri-della-cina/
date: 2021-07-19
modified: 2021-07-19
author: "Leone Battisti Alberti"
description: "Federico Rampini rappresenta il tragico nella forma di uno spettacolo teatrale, \"Ecco perchè moriremo cinesi\", raccontando le ambizioni e le strategie egemoniche di Pechino. Lo farà vestendo i panni di..."
categories:
  - "Opinioni ed editoriali"
tags:
  - "Cina"
  - "egemonia"
  - "import export"
word_count: 692
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# I veri numeri della Cina

*Federico Rampini rappresenta il tragico nella forma di uno spettacolo teatrale, "Ecco perchè moriremo cinesi", raccontando le ambizioni e le strategie egemoniche di Pechino. Lo farà vestendo i panni di Xi Jinping ed assumendone l'identità per raccontarne la sua visione. **Rampini abbozza e ritratta, ammicca in quell’ambiguità che è la sua linea morale prima che editoriale. Parla di diritti individuali negati, ma ammira la Cina e la sua volontà di potenza. Non è il testimone John Reed della rivoluzione bolscevica ma potrebbe esserlo, ma non ne ha la tempra, il coraggio e la follia, altri tempi. Rimangono i vestiti di Shangai Tang a dare forma alla sostanza di chi ha fatto del [copia ed incolla la propria professione](https://www.italiaoggi.it/news/federico-rampini-sembra-molto-originale-ma-invece-copia-dovunque-a-rotta-di-collo-1961481).  *

![](https://www.altriorienti.com/wp-content/uploads/2021/07/shangai-tan-225x300.jpg)

*Dare voce al segretario del partito comunista è affare bizzarro in forma di teatro, minimizza e travisa la realtà ad allucinazione, edulcura il tragico. Cavalcare l'onda e venirne sommersi è il rischio minore di chi vive le ambiguità di chi guarda il sole ad oriente.*

*Anni fa l'attore Bebo Storti portò in scena "Mai morti", memorabile autoritratto di un fascista che non si pentiva di nulla, ma Storti non aveva vissuto quella stagione e non aveva avuto simpatie per il ventennio. Infine non era certo stato a busta paga di università cinesi e corrispondente gradito al regime di Pechino, parlava del passato e non di un futuro, che per Rampini è già scritto.*

*Pochi giorni fa stessa vicenda ed altri palchi. Il ministro degli esteri Luigi Di Maio, [durante un incontro](https://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Colloquio-tra-Di-Maio-omologo-cinese-Wang-Costruire-insieme-via-della-seta-a8ed9dd8-6389-404e-ac65-73b48e206c1a.html) con il suo omologo cinese, affermava come nelle diversità si può crescere insieme, poi ricordava come quel mercato sia essenziale alle imprese italiane.*

*Utile interrogarsi - noi lo facciamo da tempo - quali sono i numeri del nostro interscambio con la Cina?*

*[Per i dati ufficiali del ministero del commercio estero, ](https://www.mise.gov.it/images/stories/commercio_internazionale/osservatorio_commercio_internazionale/statistiche_import_export/completo.pdf)l**a Cina vale il 2.5% delle esportazioni italiane. Il Belgio con i suoi 12 milioni scarsi di abitanti vale di più, come la Polonia. La Spagna rappresenta un mercato doppio della Cina. *

[*https://www.infomercatiesteri.it/scambi_commerciali.php?id_paesi=122#*](https://www.infomercatiesteri.it/scambi_commerciali.php?id_paesi=122#)

*Si dirà che i numeri fotografano il presente e non il futuro, ma è sciocca illusione. La Cina compra dall'estero il necessario. È autartica da sempre ed afferma di bastare a sé stessa.  Il profondo disprezzo che la Cina ha del mondo è conosciuto dai tempi di Matteo Ricci, il missionario italiano del  XVI secolo, così dalle [nostre pagine](https://www.altriorienti.com/loro-e-noi/):*

*"Quando i contatti diventarono sempre più stretti i cinesi rifiutarono le innovazioni tecniche, che arrivarono dall’occidente ed incrementarono le loro esportazioni di lacca, seta, porcellana, carta pregiata ed alla richiesta di libero scambio con l’impero britannico risposero negativamente e quanto portato in dono gettato via, come dal crudo resoconto del 1793 di Lord George Macartney."*

*La Cina non acquista e non acquisterà beni, ma titoli di stato altrui come abbiamo detto [in altra circostanza](https://www.altriorienti.com/una-lezione-di-economia-politica-sugli-investimenti-esteri-in-cina/) per effetto dell'osmosi contabile di Paul Krugman che pretende un equilibrio, ma prima di tutto, Pechino è una celeste illusione ottica. *

*Chiunque ci è andato ad investire è stato messo all’angolo o estromesso, si pensi al [gruppo Yum China](https://en.wikipedia.org/wiki/Yum_China) titolare dei marchi KFC, Taco bell, Pizza Hut, tanto grande da avere quasi 500.000 dipendenti, le corti di giustizia cinesi non sono indipendenti dal potere politico, i diritti di proprietà intellettuale trafugati, i marchi una barzelletta tanto che il CE China export è copia del nostro CE European Community con tanto di condanna di una corte italiana. *

![](https://www.altriorienti.com/wp-content/uploads/2021/07/marchio-tarocco.jpg)

*Oltre a ciò, diamo una nota leggera, fanno ancora sorridere le scuse degli stilisti Dolce e Gabbana per aver scelto per una compagna pubblicitaria una modella cinese ai loro occhi poco attraente.*

*Le esportazioni italiane in Cina sono solo 13 mld quando le importazioni sono 31 mld. I dati degli ultimi anni sono in costante peggioramento.*

![](https://www.altriorienti.com/wp-content/uploads/2021/07/cina-export-1024x724.jpeg)

![](https://www.altriorienti.com/wp-content/uploads/2021/07/cina-import-1024x724.jpeg)

*A livello globale i dati sono altrettanto rappresentativi.*

![](https://www.altriorienti.com/wp-content/uploads/2021/07/China-global-1024x724.jpeg)

 

[*https://wits.worldbank.org/trade-visualization.aspx*](https://wits.worldbank.org/trade-visualization.aspx)

*Noiosi fino alla morte, ripetiamo che non si fanno patti mercantili con il male senza venirne infettati ed offesi, William Shakespeare nella Tempesta scriveva, “l’inferno è vuoto e tutti i diavoli sono qui”. **Il nostro è davvero il tempo della codardia morale e dalla sciatteria, molti Chamberlain, aspettando Churchill ed un Chaplin capace di rappresentare il grottesco nel grande dittatore Xi Jinping.*

*19 luglio*

 