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title: "Il Corriere scopre Trump (e ci crede) e noi no"
url: https://www.altriorienti.com/il-corriere-scopre-trump-e-ci-crede-e-noi-noil-corriere-scopre-trump-e-ci-crede/
date: 2025-05-11
modified: 2025-05-12
author: "Leone Battisti Alberti"
description: "Il 10 maggio 2025, il Corriere della Sera pubblica un articolo firmato dalla Redazione Economia con l’assistenza di Carlo Altomonte, professore associato di economics all’Università Bocconi di Milano, dal titolo: “La globalizzazione è morta..."
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  - "Opinioni ed editoriali"
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  - "egemonia"
  - "mercati finanziari"
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# Il Corriere scopre Trump (e ci crede) e noi no

*Il 10 maggio 2025, il Corriere della Sera pubblica un articolo firmato dalla Redazione Economia con l’assistenza di Carlo Altomonte, professore associato di economics all’Università Bocconi di Milano, dal titolo: “[La globalizzazione è morta e il deficit Usa è mostruoso (e Trump vuole salvarsi con una criptovaluta)](https://www.corriere.it/economia/aziende/25_maggio_10/la-globalizzazione-e-morta-e-il-deficit-usa-e-mostruoso-e-trump-vuole-salvarsi-con-una-criptovaluta-7a311f56-affd-4a8d-9ee9-999294facxlk.shtml)”. È un pezzo che fonde scenari macroeconomici e trame politiche. L’articolo si divide di fatto in due blocchi distinti.*

**L’equilibrio spezzato dell’impero americano**

*Nella prima parte si descrive la crisi dell’ordine globale incentrato sugli Stati Uniti: la globalizzazione non regge più, la Cina è un attore assertivo, la Germania si è chiusa in una logica mercantilista, e l’America – consumatrice seriale – vive da troppo tempo sopra le proprie possibilità.*

*Il dato chiave che l’articolo propone è impressionante: il passivo della posizione finanziaria netta degli Stati Uniti è passato da 7 a 21 trilioni di dollari in un decennio – un quarto del PIL mondiale. Secondo la lettura proposta, questo squilibrio è strutturale e minaccia la tenuta dell’intero sistema monetario globale.*

*L’economia americana viene descritta come un colosso che consuma (grazie alla fiducia nel dollaro) ma non investe più, con una base manifatturiera in declino (dal 15% a meno del 10% del PIL), e con un debito pubblico che funge da stampella della domanda globale.*

**Seconda parte – La criptovaluta come via di fuga**

*Nella seconda parte, l’articolo vira dal piano analitico a quello propositivo – o meglio: narrativo. Donald Trump, in piena campagna elettorale, affida a [Chris Giancarlo](https://www.corriere.it/economia/finanza/25_maggio_10/chris-giancarlo-il-consulente-di-trump-per-le-criptovalute-ecco-come-cambieremo-il-mondo-d894773e-fe27-4f68-8a96-19a36463cxlk.shtml), ex presidente della Commodity Futures Trading Commission (CFTC), il compito di esplorare una soluzione radicale: una stablecoin ancorata al dollaro, per affermare l’egemonia americana nel nuovo mondo multipolare e digitale.*

*Giancarlo, in visita in Italia, incontra banche e stakeholder per presentare il Digital Dollar Project, immaginato come uno strumento per semplificare i pagamenti internazionali, contrastare le monete digitali cinesi e mantenere il primato americano anche nell’era post-globalista.*

*Il tono del Corriere è neutro, ma permeato da una forma di rispetto implicito per la proposta. Si parla di “arma monetaria” e “rinascita digitale del dollaro” senza mettere in discussione la praticabilità di una moneta lanciata in un contesto politico instabile, iperpolarizzato, e privo di continuità istituzionale.*

*L’articolo del Corriere della Sera intercetta un nervo scoperto dell’economia globale: la crisi di legittimità del sistema post-Bretton Woods fondato sul dollaro. Ma lo fa attraverso un filtro semplificato, trasformando fenomeni strutturali in una narrazione che – più che interpretare – riduce la complessità a dramma e soluzione. Vediamo, invece, cosa ci restituiscono i dati.*

- ** Il deficit USA: più grande del mondo, ma ancora centrale**

*L’articolo cita il dato corretto: -21 trilioni di dollari è oggi la posizione finanziaria netta negativa degli Stati Uniti (fonte: Bureau of Economic Analysis, Q4 2024). Ma è cruciale capire cosa significa questo numero.*

- *Si tratta di circa il 78% del PIL USA, ed è la più ampia posizione debitoria netta del pianeta.*
- *Tuttavia, è sostenuta da una struttura finanziaria globale costruita attorno al dominio del dollaro, che rappresenta:*

*Il 58,4% delle riserve valutarie mondiali (IMF, COFER, Q1 2025)*
- *L’88% delle transazioni valutarie globali (BIS Triennial FX Survey, 2022)*
- *Il 45% del debito sovrano estero emesso (World Bank, 2023)*

*Gli Stati Uniti, in sostanza, possono permettersi questo debito perché sono l’unico paese al mondo a emettere la moneta globale, con un sistema politico, finanziario e giuridico ancora considerato più sicuro di ogni alternativa. In altri termini: gli USA sono debitori solo perché il mondo continua a credere che lo siano “in modo affidabile”.*

- ** L’industria americana non è morta: si è trasformata**

*L’articolo segnala correttamente che la quota di PIL industriale degli USA è scesa sotto il 10% (dato 2023: 11,3%, Federal Reserve). Ma non sottolinea che:*

- *Il valore assoluto della produzione manifatturiera statunitense è in crescita da dieci anni, e nel 2024 ha superato i 2.500 miliardi di dollari (St. Louis Fed).*
- *Gli USA restano il secondo produttore industriale al mondo dopo la Cina.*
- *Gli investimenti in semiconduttori, aerospazio, difesa e biotech stanno crescendo esponenzialmente grazie all’Inflation Reduction Act e al CHIPS Act (circa $280 miliardi stanziati nel solo 2023-2024).*

*Il quadro non è di declino assoluto, ma di trasformazione tecnologica e selettiva della base industriale.*

- ** La criptovaluta di Stato: tra realtà globale e teatro americano**

*Il Corriere attribuisce un ruolo quasi salvifico al progetto di stablecoin promosso da Trump e Giancarlo. Ma anche qui, i dati raccontano altro.*

- *Il 93% delle banche centrali mondiali sta studiando o testando una forma di CBDC (Central Bank Digital Currency) (fonte: BIS, 2024).*
- *Tra le più avanzate:*

*Cina: lo yuan digitale ha superato il miliardo di transazioni registrate, ed è usato in oltre 25 città pilota.*
- *India: e-RUPI e e₹ sono già integrati nei principali wallet e banche digitali.*
- *UE: la BCE ha avviato la fase pilota dell’euro digitale nell’autunno 2023, con una timeline fino al 2026.*

- *Gli USA sono in netto ritardo: la Fed ha pubblicato solo un discussion paper e non ha avviato nessuna sperimentazione pubblica operativa (fonte: Federal Reserve, 2024).*

*Il Digital Dollar Project di Giancarlo è un’iniziativa privata, senza mandato né riconoscimento formale. Presentarlo come una strategia ufficiale rischia di illudere il lettore: si tratta di un’ipotesi tecnica, non di una svolta monetaria in corso.*

- ** La natura performativa della proposta trumpiana**

*Infine, non si può ignorare il contesto elettorale. L’adozione di una stablecoin da parte di Trump non è frutto di una visione monetaria, ma uno strumento di retorica populista. Serve a:*

- *Attaccare la Federal Reserve (già oggetto di critiche da Trump dal 2018).*
- *Proporsi come “innovatore anti-establishment”.*
- *Legittimarsi come “difensore del dollaro” contro Cina, UE e “élite globaliste”.*

*Il Corriere, nel riportare questa proposta, non ne evidenzia la natura strategico-politica: ne descrive i tratti tecnici, ma non smaschera il dispositivo comunicativo che la sostiene.*

**A confutazione – Il Corriere e il linguaggio del potere: la falsità, tre omissioni, un’ambiguità ed una resa intellettuale**
*Il racconto del Corriere della Sera sulla “fine della globalizzazione” e sulla “salvezza trumpiana in forma di stablecoin” presenta gravi limiti, che possiamo suddividere in: una falsità, tre grandi omissioni, un’ambiguità metodologica, e un cedimento finale di responsabilità culturale.*

**La falsità**

**La globalizzazione non è morta, si è evoluta**

*Il commercio mondiale, secondo i dati WTO, ha continuato a crescere nel 2023, pur con nuove direttrici: meno Cina-USA, più ASEAN, più Sud globale. Le filiere si accorciano, ma non si annullano. La globalizzazione non è più ideologica: è pragmatica, regionale, tecnologica.*
*Dire che è “morta” è suggestivo, ma analiticamente impreciso. Il commercio mondiale ha raggiunto un valore record di quasi 33 trilioni di dollari nel 2024, con un incremento di circa 1 trilione rispetto all'anno precedente, [segnando una crescita annuale del 3,3%.](https://unctad.org/publication/global-trade-update-december-2024?utm_source=chatgpt.com)*

** ****Prima omissione: il contesto storico del deficit americano**

*L’articolo tratta il deficit USA come un evento straordinario, ma ignora che:*

- *Gli Stati Uniti sono in disavanzo delle partite correnti quasi ininterrottamente dal 1982.*
- *La posizione finanziaria netta negativa si è approfondita ciclicamente, ma sempre in parallelo alla crescita dell’attrattività del dollaro e dei mercati finanziari americani.*
- *Il deficit è la condizione sistemica dell’impero monetario, non una sua fragilità accidentale.*

*Nessun riferimento è fatto al concetto di [exorbitant privilege (Eichengreen, 2005)](https://www.amazon.it/Exorbitant-Privilege-Rise-Fall-Dollar/dp/0199642478) né alle analisi di Krugman o Rogoff sul “debito egemonico”. Questo silenzio toglie al lettore gli strumenti per leggere la struttura, lasciandolo preda della superficie.*

*Il deficit americano è antico, non nuovo*

*Gli Stati Uniti vivono da decenni in disavanzo gemello (commerciale e di bilancio). È un tratto genetico del loro sistema, non un’anomalia passeggera. Finché il dollaro resta la valuta di riserva globale, il mondo accetta questo squilibrio.*
*È vero: il deficit è cresciuto enormemente. Ma il pericolo non è solo contabile, è politico. Se la fiducia nel sistema americano – nelle sue istituzioni, nella sua legalità, nella sua capacità di tenere unito il Paese – si incrina, allora sì, si apre un buco strutturale.*

**Seconda omissione: la concorrenza internazionale sul digitale**

*Il Corriere presenta l’idea della stablecoin trumpiana come una mossa audace e pionieristica. Eppure:*

- *La Cina testa lo yuan digitale dal 2020.*
- *L’India è all’avanguardia nei pagamenti digitali su scala popolare.*
- *La BCE, pur più lenta, ha un piano definito per l’euro digitale entro il 2026.*
- *La Fed, per ora, non ha aderito a nessuna roadmap ufficiale.*

*Questa cornice è completamente assente. Si propone una mossa americana come se fosse un’invenzione improvvisa, anziché un tentativo tardivo di rincorsa geopolitica. La criptovaluta trumpiana non è un piano: è uno slogan competitivo lanciato nella mischia.*

*La criptovaluta trumpiana è fumo e specchio*

*Una stablecoin federale può sembrare una trovata moderna. Ma in realtà, tutte le principali banche centrali stanno studiando CBDC (Central Bank Digital Currency). La vera domanda è: Trump è credibile come architetto di una moneta digitale? La risposta, per chi conosce il suo stile di governo, è negativa.*

*Il dollaro digitale richiede fiducia, infrastruttura tecnica, continuità istituzionale. Trump è l’opposto di tutto questo. La “TrumpCoin” rischia di essere una trovata da palcoscenico, più vicina a un’ICO del 2017 che a un progetto monetario del XXI secolo.*

**Terza omissione: il ruolo delle banche centrali**

*Nel pezzo, non si distingue mai tra:*

- *Stablecoin private (come USDC, Tether)*
- *Criptovalute decentralizzate (Bitcoin, Ethereum)*
- *CBDC pubbliche (come il digital yuan o l’euro digitale)*

*Trump propone una stablecoin ibrida, legata al dollaro ma non emessa dalla Fed. Questa confusione tra moneta di Stato e moneta di campagna elettorale non viene mai chiarita, rendendo l’articolo tecnicamente ambiguo, oltre che culturalmente arrendevole.*

**L’ambiguità: la narrazione del potere travestita da analisi**

*Il problema più grave non è cosa il Corriere dice, ma il modo in cui lo dice.*

- *Il deficit viene presentato come “mostruoso”, ma non viene mai spiegato se e come questo diventi insostenibile.*
- *La criptovaluta viene raccontata come “arma monetaria”, senza spiegare chi la dovrebbe impugnare, né con quali regole.*
- *Il sistema globale viene dato per collassato, senza evidenza macro né comparazioni.*

*È un caso da manuale di ciò che potremmo definire “giornalismo di reverenza algoritmica”: si adotta il frame del potere (la crisi, la minaccia, l’uomo forte, la soluzione tecnologica) senza smascherarne la logica, né proporre alternative.*

***La resa: quando il giornalismo abdica al suo ruolo critico***

*Ne abbiamo fatto la linea editoriale di Altriorienti da oltre cinque anni. [Il Corriere si mostrò pavido](https://www.altriorienti.com/il-corriere-della-sera-riscrive-la-storia-del-laboratorio-di-wuhan/) negando le evidenze di laboratori di Wuhan e le responsabilità dell'Oms, [strizzando gli occhi a Pechino quando era necessario,](https://www.altriorienti.com/lora-piu-scura-del-corriere-della-sera-ora-quotidiano-di-pechino/) ed oggi lo troviamo celebrare lo stablecoin di Donald e del suo staff.*

*Il vero nodo è questo: il Corriere non verifica, non storicizza, non relativizza – crisi, caos, invenzione – elementi con il lessico del possibile. Credendosi “globale” è profondamente provinciale: pensa in dollari, ma scrive con l’accento di chi compiace il potere, ovunque si manifesti, con buona pace di Pier Paolo Pasolini ed i suoi Scritti Corsari (!).*

 

**È scoppiata l’@merica – conversazione con John Bateman, broker di borsa - Parte II. Il Corriere, la Bocconi e altre disgrazie**

**Oggi al Bar Bianco ai Giardini Montanelli, a Palestro, Milano ore 11:25.**

*Lo trovo seduto fuori, col trench spiegazzato e la faccia da interrogatorio fiscale. Fuma una sigaretta storta.*
*È sobrio, mi sembra.*

*Gli dico:*
*"Ho letto l’articolo del Corriere su Trump e la nuova moneta digitale e ti ho scritto cosa ne penso, ma volevo la tua opinione."*
*Lui mi guarda come si guarda un citofono rotto.*
*Poi si alza.*
*"Andiamo. Ti offro un caffè lungo"*
*Al Bar Bianco ordina un americano. Senza ghiaccio.*

*Intorno i bambini biondi e ricchi della borghesia del centro e le tate filippine.*
*"Perché il ghiaccio è razionale. E questo mondo non lo è più."*

*Poi parte. Così, come se avesse un microfono in testa e il mondo fosse il suo cabaret fallito.*

*"Il Corriere, eh? Quei signorini in redazione col Mac acceso e l’anima spenta.*
*Hanno appena scoperto che l’America sta andando a puttane.*
*E come lo raccontano?*
*Con lo stupore di un vecchio che vede un drone: “Trump lancia una stablecoin! Salverà il dollaro!”*

*Ma chi la emette, sta cosa?*
*Chi ci guadagna?*
*Chi ci fotte?*

*Non importa. Basta che sembri nuova, moderna, digitale.*
*Se è americana, dev’essere forte.*
*Se è di Trump, dev’essere inevitabile.*
*E il Corriere si inginocchia. Sempre. È la loro posizione naturale davanti al potere: in ginocchio a bocca aperta."*

*Beve. Una smorfia. Prosegue.*

*"Il giornalismo italiano è diventato packaging.*
*Non racconta, incarta.*
*Non scava, lucida.*
*E se non capisce qualcosa, la elogia.*
*Tipo quella cazzo di criptovaluta disegnata da un broker disoccupato col curriculum su Canva.*
*E tutti dietro: È il futuro!*
*Ma il futuro, fratello, non lo decide un algoritmo del Delaware.*
*Lo decidono i rapporti di forza e le mani sporche di merda"*

*Poi si ferma. Sorride.*

*"Trump, ovunque metta le mani, porta merda.*

*Ha fatto fallire più roba lui di una guerra commerciale.*

*– Trump Airlines: fallita. Aerei ipotecati, hostess in lacrime.*
*– Trump Steaks: fallite. Le bistecche, Cristo santo.*
*– Trump Vodka: ritirata dal mercato. Neanche i russi la volevano gratis.*
*– Trump University: chiusa, rimborsi, cause. Una truffa da fiera di paese.*
*– Trump Taj Mahal Casino: fallito. Un casino che fallisce, capisci? Serve talento.*
*– E poi Trump Magazine, Trump Mortgage, Trump Ice...*
*tutta roba finita in una discarica emotiva nel New Jersey."*

*Bateman si piega in avanti, raccoglie e lancia un pallone che gli è finito tra i piedi.*

*"E adesso mi tocca leggere sul Corriere che questo stronzo salverà il dollaro.*
*Con un'app.*
*Con un tweet.*
*Con la fiducia del mercato.*

*Ma chi ci crede?*
*Chi ci vuole credere, ecco chi.*
*Perché fa comodo.*
*Fa contenti gli idioti e paga le consulenze."*
*Pausa. Si accende una sigaretta.*

*"È vietato, ma la Milano di Salah non è Singapore ... tante chiacchiere e zero risultati*

*Una vera città mediorientale che si dice Svizzera"*

*Ride. Un ghigno.*

*"C’è la Bocconi.*
*Il Vaticano dei PowerPoint.*
*Un tempio dell’expertise in leasing.*
*Basta un professore in camicia azzurra che dice “equilibrio globale rotto” e la cazzata diventa dottrina.*
*Altro che pensiero critico, pare una canzone di Domingo Cavallo, il ministro argentino. **Stesse cazzate monetarie ma senza tango platense.*
*Gioca a Risiko con le slide.*
*Ti spiegano che il dollaro è debole per via del debito, ma si dimenticano che è proprio quel debito che tiene in piedi l’intero cazzo di sistema.*
*Ti parlano della “fine della globalizzazione”, poi vanno a lezione su Zoom e incassano fondi europei.*
*Non è analisi, è stand-up comedy da Letterman"*

*Fa un gesto con la mano, come a spazzare via l’aria.*

*"Il Corriere non pensa.*
*La Bocconi non pensa.*
*Pensano che pensare sia branding.*
*Che basti parlare in inglese per avere ragione.*
*E intanto la città affonda"*

*Si alza. Il bicchiere è vuoto. L’Italia pure, un po’.*

*"Se ci vogliono vendere Trump come un economista,*
*una stablecoin come un piano Marshall,*
*ed il Corriere come chi ti spega il mondo*

*Non è scoppiata solo l’@merica.*
*È scoppiata Milano.*
*E noi ci viviamo dentro come se niente fosse."*

*"La Bocconi si fotta. Vale meno di una bottiglietta d’acqua aperta.*
*Forma servi. Ma almeno sono cresciuti bilingui."*

*Sghignazza, l’americano ha fatto il suo mestiere,*

*Ora puzza di alcool, tossisce ... "Andiamo via".*

*Si gira, si alza e si chiude.*

![](https://www.altriorienti.com/wp-content/uploads/2025/05/ChatGPT-Image-11-mag-2025-01_37_13-200x300.png)

11 maggio

 

## Dati

### Commercio Globale nel 2024: Crescita e Tendenze

#### Crescita Complessiva

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**Valore Totale degli Scambi**: Il commercio mondiale ha raggiunto un valore record di quasi **33 trilioni di dollari** nel 2024, con un incremento di circa **1 trilione** rispetto all'anno precedente, segnando una crescita annuale del **3,3%**. [UN Trade and Development (UNCTAD)](https://unctad.org/publication/global-trade-update-december-2024?utm_source=chatgpt.com)

-
**Beni vs. Servizi**: Gli scambi di beni hanno registrato una crescita del **2%**, rimanendo al di sotto del picco del 2022. Al contrario, il commercio di servizi ha mostrato una performance più robusta, con un aumento del **7%**, contribuendo per **500 miliardi di dollari** all'espansione complessiva. [UN Trade and Development (UNCTAD)](https://unctad.org/publication/global-trade-update-december-2024?utm_source=chatgpt.com)

#### Distribuzione Geografica

-
**Paesi Sviluppati**: Nel terzo trimestre del 2024, le economie sviluppate hanno guidato la crescita del commercio globale, sostenute da una domanda stabile e condizioni economiche favorevoli. Le importazioni per questo gruppo sono cresciute del **3%**, mentre le esportazioni hanno registrato un aumento del **2%**. [UN Trade and Development (UNCTAD)](https://unctad.org/publication/global-trade-update-december-2024?utm_source=chatgpt.com)

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**Unione Europea**: Le esportazioni agroalimentari dell'UE hanno raggiunto livelli record, totalizzando **21,7 miliardi di euro** in ottobre 2024, con un incremento dell'**8%** rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. [Agriculture and rural development](https://agriculture.ec.europa.eu/media/news/eu-agri-food-exports-and-imports-reached-record-levels-october-2024-2025-01-24_en?utm_source=chatgpt.com)

#### Prospettive e Rischi

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**Previsioni WTO**: L'Organizzazione Mondiale del Commercio ha leggermente aumentato la sua previsione di crescita per il commercio di beni nel 2024 al **2,7%**, rispetto al **2,6%** stimato in precedenza. Tuttavia, ha ridotto la previsione per il 2025 dal **3,3%** al **3%**, citando tensioni geopolitiche e incertezze economiche come rischi significativi. [AP News](https://apnews.com/article/1fbd61e4210fb8ccab3ec3897ff6de2b?utm_source=chatgpt.com)

### Debito Pubblico USA nel 2025

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**Totale del debito federale**: Secondo il Congressional Budget Office (CBO), nel 2025 il debito federale degli Stati Uniti è stimato al **100% del PIL**. [New York Post](https://nypost.com/2024/09/24/opinion/biden-harris-irresponsible-legacy-debt-is-100-of-gdp-highest-since-wwii/?utm_source=chatgpt.com)

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**Debito detenuto dal pubblico**: La porzione di debito detenuta dal pubblico rappresenta una parte significativa del totale e contribuisce in modo sostanziale al rapporto debito/PIL.[Info Data+1Key4biz+1](https://www.infodata.ilsole24ore.com/2023/08/13/cosa-misura-il-rapporto-debito-pil-howmeasuring/?utm_source=chatgpt.com)

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### Proiezioni Future

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**Aumento previsto**: Il CBO prevede che, mantenendo le attuali politiche fiscali, il rapporto debito/PIL possa aumentare fino al **118% entro il 2035**. [Bipartisan Policy Center](https://bipartisanpolicy.org/blog/visualizing-cbos-budget-and-economic-outlook-2025/?utm_source=chatgpt.com)

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**Fattori contributivi**: Questo incremento è attribuito principalmente alla crescita della spesa obbligatoria, come quella per la sicurezza sociale e Medicare, e all'aumento dei costi per il servizio del debito.

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### Implicazioni Economiche

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**Costi degli interessi**: Nel 2025, i costi per il servizio del debito sono stimati in **$952 miliardi**, rappresentando circa il **3,2% del PIL**. [Peterson Foundation](https://www.pgpf.org/article/any-way-you-look-at-it-interest-costs-on-the-national-debt-will-soon-be-at-an-all-time-high/?utm_source=chatgpt.com)

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**Sostenibilità fiscale**: Il crescente rapporto debito/PIL solleva preoccupazioni sulla sostenibilità fiscale a lungo termine, potenzialmente limitando la capacità del governo di rispondere efficacemente a future crisi economiche.

 

L'autore dell'articolo del Corriere della Sera è la redazione economica. Una ricerca on-line ci suggerisce questa composizione salvo errori ed omissioni.
Ecco alcuni dei principali membri:

Daniele Manca

Vicedirettore del *Corriere della Sera* dal 2009, Daniele Manca ha guidato la redazione economica e ha promosso la trasformazione digitale del quotidiano. È ideatore di eventi come "Pact for Future" e "RiGenerazioni" .[Wikipedia](https://it.wikipedia.org/wiki/Daniele_Manca_%28giornalista%29?utm_source=chatgpt.com)

Giornalisti ed editorialisti

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Dario Di Vico: Editorialista e inviato speciale, ha ricoperto il ruolo di vicedirettore e si occupa di economia e lavoro .

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Elena Comelli: Giornalista specializzata in energia, ambiente e innovazione tecnologica, collabora con il *Corriere della Sera* e altre testate .

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Fabrizio Dragosei: Corrispondente da Mosca, ha guidato per dieci anni la redazione economica a Roma e si occupa di economia internazionale .

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Marcello Messori: Economista e professore, è editorialista per il *Corriere della Sera* e si occupa di economia europea .[Wikipedia](https://it.wikipedia.org/wiki/Elena_Comelli?utm_source=chatgpt.com)[Wikipedia](https://it.wikipedia.org/wiki/Fabrizio_Dragosei?utm_source=chatgpt.com)[Wikipedia](https://it.wikipedia.org/wiki/Marcello_Messori?utm_source=chatgpt.com)

L'articolo ha poi avuto l'assistenza di:

Carlo Altomonte che è Professore Associato di Economia presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano, Associate Dean for Stakeholder Engagement Programs presso la SDA Bocconi School of Management, dove dirige anche il PNRR Lab. È anche Vicepresidente e Senior Associate Research Fellow presso l'ISPI e Non-Resident Fellow presso il think tank europeo Bruegel.

 

John Bateman è un importante broker di borsa americano residente a Milano per ragioni fiscali.

 