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title: "Il formidabile viaggio in kayak di Oskar Speck"
url: https://www.altriorienti.com/il-formidabile-viaggio-in-kayak-di-oskar-speck/
date: 2026-07-27
modified: 2026-07-27
author: "Leone Battisti Alberti"
description: "Il mito del buon selvaggio, caro ai filosofi europei, non resiste alla prova dei mari tropicali. Speck lo scoprì a proprie spese in Indonesia, quando fu catturato da un gruppo..."
categories:
  - "Cultura, arte e bellezza"
tags:
  - "mare cinese meridionale"
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# Il formidabile viaggio in kayak di Oskar Speck

Il mito del buon selvaggio, caro ai filosofi europei, non resiste alla prova dei mari tropicali. Speck lo scoprì a proprie spese in Indonesia, quando fu catturato da un gruppo di isolani: legato mani e piedi, percosso con machete e bastoni, abbandonato sulla sabbia. Non erano nobili custodi della natura, ma uomini diffidenti, pronti a difendere il loro mondo da un intruso.

> “While Speck was woken one night by 20 people armed with spears, swords and machetes … dragged from his kayak and bound hand and foot … slapped and kicked in the head, resulting in a burst ear drum.”
> *(“50,000 km by Kayak”, 2011)*
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> “Una notte Speck fu svegliato da venti persone armate di lance, spade e machete… trascinato via dal kayak, legato mani e piedi… colpito e preso a calci alla testa, tanto da rompersi un timpano.”
Ferito, Speck riuscì a liberarsi, masticando le corde e strisciando fino alla sua fragile imbarcazione. Ancora una volta, fu il mare a offrirgli salvezza, non gli uomini.

Partì nel 1932 dal Danubio con un kayak pieghevole Klepper, battezzato *Sunnschien*. Doveva arrivare a Cipro per lavorare nelle miniere di rame. Il fiume però lo portò oltre: Grecia, Anatolia, Siria.

> “I had luck … in the first part of my voyage … only that luck enabled me to live to gain the skill and experience that brought me through the rest of it.”
> *(intervista, 1956)*
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> “Ebbi fortuna… nella prima parte del viaggio… solo quella fortuna mi permise di vivere abbastanza a lungo da acquisire l’abilità e l’esperienza che mi portarono a concluderlo.”
Il viaggio non era più un progetto economico: diventava un’odissea personale.

In India lo colpì la malaria. Rimase settimane delirante, accolto in una capanna. Quando si rialzò, era un uomo diverso: emaciato, più testardo che mai.

A Singapore apparve come un fantasma tra piroscafi e magazzini coloniali. Il suo kayak sembrava un giocattolo in mezzo a navi a vapore.

> “We came upon a dhow, and there across its bow lay my kayak. Not a thing in it had been touched … I bought it back for forty pounds.”
> *(ricordo di Singapore)*
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> “Ci imbattemmo in un dhow, e lì, sul suo ponte, giaceva il mio kayak. Non era stato toccato nulla… Lo ricomprai per quaranta sterline.”
La città lo osservava con curiosità, ma senza attribuirgli un posto preciso.

I monsoni lo costringevano a giocare con le onde.

> “You must be constantly using the rudder, meeting each wave just right … Bit by bit I learned how to cope with huge seas.”
> *(intervista, 1956)*
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> “Devi usare il timone senza sosta, affrontando ogni onda al momento giusto… A poco a poco imparai a gestire mari enormi.”
Dormiva su spiagge di sabbia nera, nutrendosi di riso offerto nei villaggi e di sardine in scatola.

In Nuova Guinea, le mangrovie divennero rifugio e incubo.

> “Sheets of monsoon rains … forced … off the open water into the protection of the mangrove forests … gnarled tree roots kneeing out of tidal water … a breeding place of mosquitoes and salamanders.”
> *(Diario di Speck)*
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> “Cortine di piogge monsoniche mi costrinsero a lasciare l’acqua aperta per rifugiarmi tra le mangrovie… radici nodose che spuntavano dall’acqua di marea… un luogo di incubazione per zanzare e salamandre.”
Era la natura vera: ostile, indifferente, assoluta.

Nel settembre 1939 approdò a Saibai, isola remota dello Stretto di Torres. Credeva di aver vinto. Ma la guerra era appena scoppiata.

> “Congratulations on an incredible achievement, Herr Speck. I regret to inform you that you are under arrest.”
> *(memoria dell’arrivo)*
>
>
> “Congratulazioni per un’impresa incredibile, Herr Speck. Mi dispiace informarla che è in arresto.”
Invece dell’eroismo, il filo spinato: internato nei campi di Tatura e Loveday fino al 1946.

Dopo la guerra scelse il silenzio. Si stabilì a Lightning Ridge, tra cave e polvere rossa, diventando cercatore e commerciante di opali. Non scrisse libri, non chiese gloria.

> “The collection includes equipment used on the voyage, journals, letters, photographs …”
> *(ANMM Catalogue)*
>
>
> “La collezione conserva l’equipaggiamento del viaggio, diari, lettere, fotografie…”
È questo l’eredità: non monumenti, ma frammenti, pietre, immagini.

Morì nel 1993, a 86 anni. Nessuna cerimonia ricordò il suo record. Il mare, non gli uomini, è stato il suo unico compagno leale.

27 luglio

![](http://www.altriorienti.com/wp-content/uploads/2025/10/ANMS1249019-300x201.jpg)Oskar Speck in kayak

![](http://www.altriorienti.com/wp-content/uploads/2025/10/Oskar_Speck-1024x567.jpg)
**Bibliografia su Oskar Speck**

Libri e manoscritti

-
Cuthbert, Penny; Mellefont, John. *Oskar Speck: 50,000 Kilometres by Kayak*. Sydney: Australian National Maritime Museum, 2011.

-
Speck, Oskar. *From Germany to Australia by Kayak — Oskar Speck’s Incredible Journey*. Manoscritto, 11 pp. Conservato presso l’Australian National Maritime Museum, collezione Speck.

-
Friedrich, Tobias. *Der Flussregenpfeifer*. Monaco: Tropen Verlag, 2022. [Contiene riferimenti a Speck nel contesto narrativo].

**Archivi e collezioni**

-
*Oskar Speck Collection*. Australian National Maritime Museum, Sydney. Comprende diari, lettere, fotografie, filmati 16 mm, equipaggiamento del viaggio.

-
*Photographs and Negatives collected by Oskar Speck* (371 immagini). Australian National Maritime Museum.

-
*List of Photographs by Oskar Speck*. Australian National Maritime Museum (collezione digitale).

-
Lettera di Oskar Speck al console svizzero J. A. Pietzcker, 19 aprile 1941. OMAA / Australian National Maritime Museum.

**Articoli e saggi**

-
Cuthbert, Penny; Mellefont, John. “50,000 km by Kayak.” *Maritime Heritage Association Journal*, 2011.

-
Beevor, James. “From Nazi Germany to Australia: The Incredible True Story of History’s Longest Kayak Journey.” *Vanity Fair*, gennaio 2018.

-
“Oskar Speck, the Nazi who kayaked 50,000 kms to Australia.” *Australia Explained*.

-
“Oskar Speck Set Off from the Danube in a Kayak. He Ended in Australia.” *Adventure Journal*, giugno 2023.

-
*The Loveday Trilogy* (serie radiofonica). ABC Radio National, Australia, 2013.

**Risorse online / divulgative**

-
“Sette anni in kayak. La straordinaria impresa di Oskar Speck.” *Sportmemory.it*, 2023.

-
Wikipedia, voci: *Oskar Speck* (EN, DE).

-
*Research Data Australia* — scheda della collezione Speck.

-
*Collections.sea.museum* — database digitale ANMM (foto, manoscritti e oggetti legati al viaggio