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title: "Labubu e l’inversione del dragone"
url: https://www.altriorienti.com/labubu-e-linversione-del-dragone/
date: 2025-09-23
modified: 2025-09-23
author: "Leone Battisti Alberti"
description: "C’è un piccolo mostro silenzioso che conquista il mondo. Ha i denti sporgenti, lo sguardo obliquo e le orecchie da Gremlin. Si chiama Labubu. Nasce in un albo illustrato a..."
categories:
  - "Corrispondenze"
tags:
  - "egemonia"
  - "Life style"
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# Labubu e l’inversione del dragone

*C’è un piccolo mostro silenzioso che conquista il mondo. Ha i denti sporgenti, lo sguardo obliquo e le orecchie da Gremlin. Si chiama Labubu. **Nasce in un albo illustrato a Hong Kong, ma trova la sua gloria tra le mani pazienti dei collezionisti globali: a Bangkok, a Parigi, a Seoul. **E ora anche a Milano, dove — e non è uno scherzo — si fanno le code. Per un mostro. Dentro una scatola chiusa. Che potrebbe non piacerti. Pop Mart è un’invenzione cinese. Ma una Cina nuova, impensabile, quasi in incognito. **Non copia, non standardizza, non promette l’uguale. Fa esattamente il contrario: **vende ciò che non sai di volere.*

*Ogni pupazzo è nascosto. Ogni serie è limitata. Ogni acquisto è un rischio.*
*La rivoluzione è estetica, ma anche filosofica:*
*Non è il prodotto a scegliere te. E nemmeno tu scegli lui. Vi trovate, forse. In silenzio.*

*In un’epoca in cui l’algoritmo decide tutto, Pop Mart rimette in circolo il caso, l’errore, la sorpresa. **Un U-turn di 180° nella narrazione industriale cinese: da fabbrica del mondo a sorgente di piccoli sogni impacchettati. *

*Siamo a Milano e siamo andati a vedere la coda, con il gusto sadico di un'entomologo con tanto di spilli nell'anima. **Era un lunedì di sole distratto. E davanti alla Rinascente, ecco la piccola umanità urbana riunita per un pupazzo cieco.*

- *Un uomo in giacca e cravatta, probabilmente uscito da una riunione di marketing, con l’aria di chi ha detto in ufficio: “vado a prendere un caffè”.*
- *Due modelle dell’Est con occhiali da sole e postura da set fotografico, impegnate a controllare il filtro giusto per immortalare la scatola.*
- *Un venditore peruviano che offriva il suo posto in fila a 40 euro, guadagnato con sudore dalle 6 del mattino.*
- *Una madre e una figlia, entusiaste: “Questa volta prendiamo il Dimoo arcobaleno!”.*
- *Adolescenti silenziosi, con zaini mezzi vuoti e occhi pieni.*

*Pop Mart, come Disneyland, non esclude nessuno. Ma costa meno e richiede più pazienza. Nel mondo del design e della cultura pop, si parla continuamente di IP. **Significa: Intellectual Property, cioè proprietà intellettuale e me lo ha spiegato mia figlia perchè è un mondo sconosciuto.Una IP è un’idea protetta: un personaggio, un mondo, un’estetica riconoscibile. È un marchio narrativo, un volto legale, un’identità vendibile.*

- *Mickey Mouse è una IP.*
- *Super Mario è una IP.*
- *Labubu, Skullpanda e Dimoo sono IP Pop Mart.*

*Ma qui sta il punto: mentre le IP classiche sono nate per raccontare storie (film, serie, videogiochi), quelle di Pop Mart esistono per essere collezionate. Non parlano. Non combattono. Non si evolvono. Si espongono. **È il trionfo del silenzio sull’epica. **E funziona. Pop Mart ha venduto oltre 75 milioni di pupazzi nel 2024. **Il valore in Borsa ha superato i 40 miliardi di dollari.  E' **la terza IP company globale, dopo Disney e Nintendo — senza film, senza parchi, senza neppure una mascotte parlante. **Solo scatole silenziose. Mostri gentili. Codici QR. Vetrinette d’amore.In Corea, hanno dovuto bloccare un incentivo bancario: regalavano un Labubu a chi apriva un conto. Troppo potente. *

*In Thailandia, la polizia ha gestito code notturne da fast food per la serie Dimoo. **In Italia, ci stiamo arrivando. Con il passo lento ma inesorabile della nostalgia nuova. Sì. Ma non il sogno americano. **Pop Mart rappresenta una Cina introversa, sfumata, estetica, che non urla ma conquista. **Non vende un messaggio. Non vende identità. Vende desiderio incerto. Micro-mito. Mini-esistenzialismo in ABS. Forse questo è il nuovo sogno globale: **non diventare qualcuno, ma collezionare ciò che ci consola dalla fatica di esserlo.*

*Labubu non cambierà il mondo. **Ma dice che il mondo è già cambiato. **Che non cerchiamo più la verità. Cerchiamo una sorpresa elegante, malinconica, carina e un po’ inquietante. **Qualcosa che ci assomigli. **Senza parlare. *
*Ma attenzione: anche le bambole mentono. **Solo che lo fanno in silenzio. **Perché le bambole sono dappertutto, come i virus nei laboratori segreti o le verità nei discorsi di Putin: invisibili, replicabili, letali. **E stavolta non servono spie né satelliti per capire dove tira il vento dell’Impero: basta seguire la plastica.*

*Al Forum che lo celebra come una reincarnazione zarista di Hello Kitty, Putin annuncia che l’Ucraina è Russia perché “noi e loro siamo un solo popolo”.*
*E giù applausi, cori, gadget. **Ma il dettaglio che sfugge agli analisti strategici è uno solo: le bambole. **Milioni, tutte uguali, tutte prodotte in Cina. **D’altronde, ogni impero ha le sue bambole. **Alcune parlano russo. Altre non parlano affatto.*

*La sinergia è perfetta: Pechino stampa i simulacri, Mosca li anima col mito. **Altro che soft power – qui siamo all’hard toy geopolitico. **L’asse sino-russo non passa più per gasdotti o armi, ma per scaffali pieni di creature con occhi vitrei e sorriso neutro: bambole che parlano solo quando lo decide il Cremlino. **In prima fila, una bambina stringe il suo Labubu come un talismano. **Non capisce Putin. **Ma sa che il mostro, almeno, non mente.*

*Però Pop Mart è il contrario della Cina che temevamo.*
*Non vuole dominarci. Vuole sedurci con piccoli mostri imperscrutabili. **E forse, nel 2025, è questa la strategia più raffinata di tutte.Nel cuore del capitalismo digitale, dove tutto è mostrato, spiegato, recensito e consegnato in 24 ore, Pop Mart ha scelto l’assenza.*

- *Non sai cosa compri.*
- *Non puoi sceglierlo.*
- *Forse sarà raro, forse sarà doppio.*

*Eppure, desideri. **Compro per vedere chi sono oggi.*

*È una seduzione a bassa intensità. Senza slogan. Senza storytelling. Senza climax. **Ma con una forza misteriosa, quasi spirituale.Lo fanno anche i danesi di Too good too go, i negozianti metteno gli scarti di giornata in una mistery box. I danesi dichiarano che fanno guerra agli scarti ed agli esuberi alimentari, i clienti si bevono la storia e si sentono buoni. Comprano scarti a prezzi calmierati. Stessa retorica.*

*Nel gesto di aprire una blind box c’è qualcosa di rituale: un’attesa, un’esitazione, un’emozione piccola ma sincera. **E mentre tutto grida “vedo, valuto, ottimizzo”, Pop Mart sussurra: **nascondo, suggerisco, seduco.*

*Forse non è un caso che la Cina, patria del tao e della calligrafia bianca sul vuoto, sia oggi la prima potenza al mondo della sorpresa muta.Pop Mart non vende pupazzi. Vende una piccola mistica dell’assenza. E ci ricorda che, nel 2025, il vero lusso è desiderare senza sapere.*

*23 settembre*

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