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title: "Mekong di Alberto Arbasino"
url: https://www.altriorienti.com/mekong-di-alberto-arbasino/
date: 2023-05-08
modified: 2023-05-08
author: "Leone Battisti Alberti"
description: "\"Arbasino sul Mekong è il fiasco di un uomo di talento, Racconto di viaggio per immagini senza capire un bel nulla del sud est asiatico.\" Francesco mi sorride mentre un..."
categories:
  - "Cultura, arte e bellezza"
tags:
  - "colonialismo"
  - "egemonia"
  - "Indocina"
  - "Laos"
  - "Mekong"
  - "Thailandia"
word_count: 732
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# Mekong di Alberto Arbasino

*"Arbasino sul Mekong è il fiasco di un uomo di talento, Racconto di viaggio per immagini senza capire un bel nulla del sud est asiatico."*

*Francesco mi sorride mentre un piccolo libricino dalla copertina arancione passa nelle mie mani.*

*"Leggilo e poi ne parliamo", mi dice. *

*Alberto Arbasino a zonzo sul Mekong è faccenda curiosa più che complicata, Scrive come ha sempre fatto portandoti a spasso con le parole, alla ricerca di soddisfare un pubblico dedicato e fedele. Colto con la voglia di mostrarlo, ricco di mille citazioni, del resto l'Indocina consente ogni volo con quel grande fiume limaccioso come sfondo.*

*Mekong di Arbasino è scritto nel 1994 in forma di racconto di viaggio e sarà pubblicato a puntate da Repubblica. Quasi un genere contemporaneo al memorabile Danubio di Magris, opera monumentale e coltissima sull'Europa centrale tra cultura, incontri ed una vena di nostalgia dell'Austria Felix, un autentico libro di riferimento di quel decennio.*

*Mekong è un altro viaggio sull'acqua, Arbasino si affida ai suoi occhi, al suo disincanto ed a André Malraux, ma tutto questo non basta a raccontare i luoghi perché non incontra le persone, semplicemente le osserva. *

*Tornare a Malraux, chi poi mai ha sopportato Malraux? Nella vita fu tutto ed il suo opposto, ladro di reperti archeologici in Cambogia a vent'anni e ministro della cultura a sessanta, giovane comunista prima ed a fianco di De Gaulle in età matura, sarebbe stato davvero troppo anche per Montanelli, che giustificava il nascere incendiari per morire pompieri. **Io proprio non lo sopporto Malraux, ma non sarà così facile liberarsene per chi viaggia in Indocina.*

*Veniamo ad Arbasino: "**Montagne e colline molto accidentate e seghettate, dentellate e verdissime, che emergono a puntine scure e sagome antropomorfe tra laghi di nebbie da pittura cinese. Tutto completamente spopolato,  e percorso da fiumi anche troppo sinuosi, che ritornano continuamente su se stessi,  come gomitoli pasticciati dal gatto." *

*Grande scrittura per immagini, dicevo, ma con un'idea di fondo che annebbia chi scrive. **Arbasino uomo del secondo dopoguerra insiste sul tema del disagio della modernità, la città che inurba e tutto macera ed ingoia. **Le pagine su Bangkok, la più grande capitale dell’Indocina, sono tra le più nitide. Città fatta di carne e cemento, luogo del consumo e del vizio, di mille luci al neon e di donne agli angoli delle strade. Bangkok perduta ed in vendita ed a fargli aprire le gambe siamo stati noi occidentali. **Fosse solo per le donne ed i giovanetti, Arbasino era omosessuale dichiarato, ma la prostituzione è affare universale e la poligamia era ammessa per legge fino agli anni trenta del novecento, facendo della calda ed umida Bangkok una città promiscua prima di ogni occidentale. *

*Ma Mekong è per Arbasino un'area di guerra, distruzione, morte ed abbandono. La guerra del Vietnam, le stragi dei banditi khmer rossi. I luoghi che non paiono trovare pace e la certezza che il disastro è affare nostro, **"A se gli americani  invece di buttare qui più bombe che nelle grandi guerre, avessero gettato - risparmiando soldi e vite - casse di magliette con su " Università of Miami", berretti da baseball, giubbotti extra small, scarpe uso Timberland, dischi di complessivi e lattine di bibite, qualche stereo e televisione bene imballato, con ricambi batterie ... che "Kodak republic" ...*

*L’eterno contrasto campagna città, riconoscendo al primo i valori tradizionali ed al secondo i vizi, la critica al consumismo e al capitalismo, che al 1994 pareva aver conquistato il mondo. **Scrivendo del Laos: "Tutto rigorosamente incontaminato poco dopo quei bombardamenti da Apocalypse, a scarsa e paradossale distanza dai colossali inferni tecno-pittoreschi e commercial-folkloristici e irrimediabilmente inquinati di Bangkok ..."*

*L'Occidente canaglia sempre e comunque, mentre i mercanti cinesi fanno quello che facciamo noi da duemila anni e cappi di seta strozzano il futuro di questi paesi oggi come ieri, vasi di coccio vicino al gigante di ferro. *

*Quando incontro Francesco, l’amico che mi ha donato il libro, gli dico che l’autore della bella di Lodi è arrivato in Indocina troppo vecchio e stanco per farsi domande ed ha nel taccuino già tutte le risposte. Arbasino guarda il mondo con i suoi occhi, lo leggiamo perché è godibile quanto prevedibile. **Non si arrabbi Francesco, Arbasino era un uomo del suo tempo e scriveva per un quotidiano che non consentiva troppa libertà di pensiero, ieri come oggi. *

*Rien ne va plus.*

*8 maggio*

![](https://www.altriorienti.com/wp-content/uploads/2023/05/Arbasino-by-Catalano-e1585257868124-235x300.jpg)

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[*Alberto Arbasino, Mekong, Adelphi, 1994, 12 euro*](https://www.amazon.it/Mekong-Alberto-Arbasino/dp/8845910814)