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title: "Smart city, la moderna città ideale e Shenzen"
url: https://www.altriorienti.com/smart-city-la-moderna-citta-ideale-e-shenzen/
date: 2020-08-24
modified: 2020-11-26
author: "Leone Battisti Alberti"
description: "Il pensiero della città ideale attraversa l’occidente almeno dal Rinascimento, i secoli del medioevo avevano indotto l’uomo a cercare riparo nelle città fortificate e gli spazi ridotti erano la regola,..."
categories:
  - "Cultura, arte e bellezza"
  - "Ec & Fin"
  - "Paesi"
tags:
  - "Cina"
  - "tecnologia"
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# Smart city, la moderna città ideale e Shenzen

*Il pensiero della città ideale attraversa l’occidente almeno dal Rinascimento, i secoli del medioevo avevano indotto l’uomo a cercare riparo nelle città fortificate e gli spazi ridotti erano la regola, la pianificazione urbanistica e architettonica lasciava spazio alla necessità della contingenza, fu il tempo di crescita verticale delle torri e di ampliamenti di case private in modo disordinato, ma anche in ambito di edifici religiosi, si veda per esempio della Basilica di san Lorenzo Maggiore a Milano.*

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*Lo storico dell’arte Gian Carlo Sciolla nel suo “la città ideale del Rinascimento”, sostiene come emerge una nuova tensione ideale, che unisce necessità abitative, esigenze igieniche, gerarchie del potere e nuova centralità dell’uomo nella presenza di spazi ad uso pubblico, come piazze e teatri. Si tratta di una nuova affermazione, in senso neo classico, di ciò che è prodotto dell’uomo e del suo ingegno e natura, ovvero il “bene figuratus”, proporzione esatta tra il corpo dell’uomo e la proporzione degli edifici.*

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*[Shenzen](http://www.gdc.ancitel.it/smart-city-vs-privacy-il-caso-di-shenzhen/) è un modello della “smart city” del presente e del prossimo futuro, ovvero la città che verrà, attraverso l’interazione di mondo digitale e fisico, il legame strettissimo tra ingegneria, efficienza energetica, urbanistica, mobilità integrata, digitalizzazione e controllo. *

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*Shenzen fino al 1979 era un piccolo insediamento di pescatori e contadini di circa 30.000 persone, la vicinanza ad Hong Kong fu la principale ragione per l’introduzione di condizioni agevolate per il libero mercato e tassazioni favorevoli, **la Special Economic Zone (SEC),** il laboratorio di produzione sul retro della colonia inglese**. *

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*La successiva partecipazione a Economic and Trade Development Zone (ETDZ) del 1985 ha ampliato le opportunità, per fare di Shenzen una capitale mondiale dell’elettronica di consumo e nell’informatica. La città è oggi abitata da quasi 15 milioni di persone con una crescita annua vicino al 35% fino al 1995 e successivamente del 14%. Shenzen è quindi diventata un esperimento non solo economico, ma anche demografico (la popolazione della città è giovanissima) ed urbanistico, la nuova città ideale. *

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*Marco Ratti, classe 1971 architetto ed ingegnere torinese fondatore e direttore del SENSEable City Lab al MIT - Massachusetts Institute of Technology di Boston, tra i maggiori esperti mondiali della “Smart city” ha descritto con queste parole l’[ascesa di Shenzen](http://senseable.mit.edu/papers/pdf/20030731_Ratti_CittaIstantanea_Aspenia.pdf): **“Non esiste un vero e proprio centro urbano, ma una serie di distretti con densità ed altezze variabili**, intercalati da sporadici parchi e lingue di verde. Il mercato è il principale protagonista dello sviluppo urbano di Shenzhen. Gli enti pubblici sembrano aver rinunciato all’idea di governare i cambiamenti della città e si limitano ad assecondarli. Di fronte a una realtà che sfugge in modo imbarazzante a qualsiasi previsione, i piani regolatori sono diventati documenti “riservati” o “solo” per uso governativo. Il record che più colpisce, tuttavia, anche se non ufficiale, è quello dell’eterogeneità dei suoi edifici. Shenzhen assomiglia un po’ a un parco tematico dell’architettura: una “finestra”, per usare una delle parole preferite da Deng, sulle infinite possibilità tecnologiche e formali dell’arte del costruire. Vi si trovano le geometrie più strane, motivi ornamentali di tutti i tipi, rivestimenti che evocano un catalogo da fiera per l’edilizia. Un po’ come nel parco tematico “Finestra del mondo”, uno dei più popolari della regione, che riproduce in scala i monumenti e gli edifici più significativi del pianeta: una torre Eiffel di oltre 100 metri di fronte a una ricostruzione della Piazza dei Miracoli di Pisa, Brasilia di fianco alle piramidi di Giza.*

*D’altronde niente potrebbe essere più estraneo a Shenzhen, nel tumultuoso sviluppo di questi anni, dei concetti europei di identità e di contesto. A partire dalla sua nascita la città ha addirittura adottato un motto che inneggia alla tabula rasa (“Tre strade e un territorio da spianare”) e in due decenni è riuscita a cancellare quasi tutte le tracce dell’architettura preesistente.”*

*Il legame tra Ratti e la città di Shenzen rimane saldissimo, nel 2019 ha diretto la locale [Biennale of Urbanism/Architecture (UABB)](https://www.elledecor.com/it/architettura/a29654279/biennale-shenzen-2019-carlo-ratti/), con il collega cinese Meng Jianmin e dal critico d’arte Fabio Cavallucci. La principale tematica, ça va sans dire, è stato il rapporto in evoluzione tra spazio urbano e l’innovazione tecnologica. *

*Shenzen è il parco divertimenti di architetti di grido e l’eldorado degli imprenditori edili, tanto spregiudicata da disturbare il nostro senso del pudore, tuttavia, la città produce soluzioni razionali, come l’intera flotta di bus pubblici e taxi a [mobilità elettrica](https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/01/28/trasporto-elettrico-shenzhen-prima-al-mondo-ad-avere-tutti-i-mezzi-pubblici-elettrificati/4927572/) e l’intelligenza artificiale capace di risolvere i problemi delle metropoli, come la correzione in tempo reale delle frequenze dei passaggi dei mezzi pubblici e dei semafori, o la gestione dei rifiuti intesi come flussi di risorse e non scarto a perdere.  *

*La declamata sicurezza rappresenta però un aspetto delicato della smart city, la nuova città ideale, fatta di un regime della sorveglianza con milioni di telecamere. Almeno a Shenzen ed in Cina, si realizza il sogno distopico del [panopticon digitale](https://www.nytimes.com/2018/07/08/business/china-surveillance-technology.html), dove le persone sapendosi osservate hanno un comportamento adeguato alle regole, una tecnica nuova per le autorità di gestire l'economia e la società, una governance fatta di algoritmi, dove i cittadini divenuti sudditi hanno una patente a punti che premia e sanziona. *

*Shenzen rimane una città anodina governata dal mercato e priva da ogni tensione etica a firma dei migliori architetti, io torno alla splendida Sabbioneta visitata pochi giorni fa, città ideale del Rinascimento italiano, i suoi portici, le sue chiese ed una sinagoga sinonimo di tolleranza, il teatro, le piazze e la splendida galleria di Vespasiano Visconti.** ** *

*24 agosto 20*

 

 

* ![](https://www.altriorienti.com/wp-content/uploads/2020/08/facial-control-300x200.jpg)*

 

 

![](https://www.bacchettaoforchetta.com/wp-content/uploads/2020/08/Basilica_di_San_Lorenzo_Maggiore-1024x697.jpg)

 

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![](https://www.bacchettaoforchetta.com/wp-content/uploads/2020/08/sabbioneta.jpg)

 

 