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title: "Tutto è debito, la favola woke di Thomas Piketty"
url: https://www.altriorienti.com/tutto-e-debito-la-favola-woke-di-thomas-piketty/
date: 2025-05-23
modified: 2025-05-23
author: "Leone Battisti Alberti"
description: "Thomas Piketty era, all’inizio, la \"speranza bella!\".Un giovane economista elegante, capace di ridare al dibattito pubblico un lessico potente: capitale, rendita, diseguaglianza.Il Capitale nel XXI secolo fu un successo mondiale,..."
categories:
  - "Opinioni ed editoriali"
tags:
  - "colonialismo"
  - "Francia"
word_count: 1225
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# Tutto è debito, la favola woke di Thomas Piketty

*[Thomas Piketty](https://it.wikipedia.org/wiki/Thomas_Piketty) era, all’inizio, la "speranza bella!".*
*Un giovane economista elegante, capace di ridare al dibattito pubblico un lessico potente: capitale, rendita, diseguaglianza.*
*Il Capitale nel XXI secolo fu un successo mondiale, anche grazie all’illusione – dolce e pericolosa – che la giustizia sociale potesse essere misurata in percentuali, grafici e curve a campana ed aveva il pregio raro di far sentire intelligenti anche i lettori della Repubblica.*

*Ma col passare del tempo, Piketty si è trasformato. Dall’analista al predicatore,*
*dal professore al prete laico della colpa storica.*
*Ora, nel 2024, propone una nuova forma di redenzione fiscale, in un'articolo pubblicato sull'Internazionale delle scroso 15 maggio dal titolo "[Perchè la Francia dovrebbe risarcire Haiti](https://www.internazionale.it/magazine/thomas-piketty/2025/05/15/perche-la-francia-dovrebbe-risarcire-haiti)", sostiene che i transalpini dovrebbero versare 30 miliardi di euro ad Haiti, per espiare la colpa coloniale. **Un risarcimento, due secoli dopo, per lavare l’anima e l'onore della République.*

*Facciamo un passo indietro e lo faccio volentieri, perchè sulla schiavitù ad Haiti scrissi un capitolo della mia tesi di laurea, credo un milione di anni fa.*

*Quando ancora si chiamava Saint-Domingue, Haiti era la colonia più ricca del mondo.*
*Un’anomalia flamboyant: zucchero, caffè, indaco, cacao – tutto prodotto a ritmo industriale, a costo zero per i coloni francesi e al prezzo di centinaia di migliaia di vite africane. **Ma Saint-Domingue non era solo piantagioni e frusta. **Era Cap-Français, la “Parigi delle Antille”, con teatri, giornali, club filosofici, tipografie, biblioteche.*
*Era una società stratificata e dinamica, dove accanto ai grands blancs e ai petits blancs vivevano anche mulatti liberi, talvolta ricchi e colti, mandati a studiare in Francia, proprietari di schiavi, attivi nella vita culturale. **Una borghesia mista, colta, curiosa, urbana.*

*Tutto questo – per quanto fondato sull’ingiustizia e funzionava. **C’era ordine, produzione, infrastrutture. **Il sistema era brutale, ma civile per chi era dentro il cerchio, l**a tragedia era che quel cerchio escludeva la maggioranza.*

*Poi venne la rivoluzione nera. **Toussaint Louverture, Dessalines, la fine della schiavitù. **Un atto eroico, sacrosanto. **Eppure, subito dopo, il crollo. **Lo Stato indipendente di Haiti non riuscì mai a stabilizzare un ordine. **La nuova aristocrazia nera, lungi dall’essere liberatrice, riprodusse meccanismi feudali, diseguaglianze interne, etnocentrismo, brutalità. **La violenza cambiò colore, non logica.*

*Da allora Haiti è il paese più povero dell’emisfero occidentale. **E la colpa – piaccia o no – non può essere imputata a Parigi.*

*Quello che Piketty è u**n rito di espiazione pubblica, dove la Storia è ridotta a colpa, e la colpa a fattura da pagare.  **Il colonialismo diventa un debito morale a nome di una nazione intera, senza distinguere tra chi ha dominato e chi ha ereditato solo la memoria stanca di un impero morto. **Per lui, non importa che la Francia moderna sia fatta anche di figli di immigrati, di disoccupati, di persone che non hanno mai messo piede nei Caraibi. **Conta che la pre-struttura sia colpevole, che l’Occidente debba pagare, che la restituzione sia l’unico modo per ripulire il passato.*

*Piketty è diventato l’apostolo della giustizia per procura, dove non conta chi ha fatto cosa, ma da quale lato della storia provieni. **È la stessa logica che trasforma l’eredità culturale in peccato originale, e la complessità storica in una contabilità manichea: carnefici bianchi, vittime nere. Sempre ed ovunque. Dimenticando che gli schiavi di Haiti erano stati predati da regni arabi del Sahara e venduti sulle coste a mercanti europei. Tutti colpevoli, neri e bianchi. La storia non cambia Thomas ... *

*[Paul Collier](https://en.wikipedia.org/wiki/Paul_Collier), da economista, ha smontato il sentimentalismo postcoloniale con i dati: molti dei paesi falliti non sono poveri per colpa dei coloni, ma per colpa delle élite che li hanno governati dopo. **La narrativa vittimista serve solo a coprire la corruzione, la predazione interna, l’assenza di visione. **E di responsabilità. Lo leggo e penso a Mugabe.*

*Ma più di tutto abbiamo [Pascal Bruckner](https://it.wikipedia.org/wiki/Pascal_Bruckner), il filosofo francese autore de Il singhiozzo dell’uomo bianco. **Secondo lui, l’Occidente vive in uno stato di penitenza permanente.*
*Ogni crimine del passato è amplificato, ogni merito è negato, ogni giudizio è sospeso, per paura di apparire ancora coloniali. **Questa auto-flagellazione paralizza ogni discorso serio sulla modernità, i diritti, la libertà.*

*Contro il dogma del risarcimento eterno, c’è una voce scomoda più di altre: [Bruce Gilley](https://en.wikipedia.org/wiki/Bruce_Gilley), autore di [The Case for Colonialism](https://www.amazon.com/Case-Colonialism-Bruce-Gilley/dp/1943003904). **Accusato, insultato, censurato, eppure lucido come una lama, [da noi citato spesso perchè ci conforta e rasserena](https://www.altriorienti.com/bruce-gilley-il-colonialismo-ed-i-valori-delloccidente/).*

*Scrive Gilley:*

> *“L’ideologia postcoloniale ha prodotto più abbandono e stagnazione che riscatto. Demonizzare il passato è diventato un alibi per il fallimento del presente.”*
*Ed è proprio questo il nodo. **La retorica riparatoria proposta da Piketty e dai suoi simili non chiede agli ex colonizzatori di fare i conti con il passato, ma di pagare per coprire le macerie del presente. **E quelle macerie non sono solo frutto dell’oppressione coloniale, ma – in larga parte – del fallimento dei nuovi regimi post-indipendenza. **Haiti, come molti Stati africani e caraibici, non è stata distrutta dalla Francia. **È stata distrutta dalla sua classe dirigente. **Dalla nuova aristocrazia nera, nazionalista e corrotta, che ha divorato ogni istituzione, ogni infrastruttura, ogni possibilità. **Il risarcimento, allora, diventa una scusa storica, una droga morale: ci si accontenta di accusare chi non può più difendersi, pur di non guardare in faccia il fallimento attuale. **Gilley non difende i crimini coloniali. Ma rifiuta l’infantilismo storico di chi vuole riscrivere la storia come un romanzo moralista a lieto fine, dove ogni debito può essere saldato con un assegno e una cerimonia in costume. *

*E infatti nessuno oggi ha il coraggio di dire l’ovvio: **noi europei non abbiamo alcuna responsabilità per il mondo dei Duvalier. **Non abbiamo costruito i Tonton Macoute. **Non abbiamo ordinato decenni di dittatura, clientelismo e terrore domestico. **Quella è una tragedia tutta interna alla storia di Haiti, figlia della sovranità, non del colonialismo.
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*Eppure, secondo Piketty, dobbiamo comunque pagare e Se accettiamo la sua logica di  – quella del risarcimento retroattivo – allora si apre l’abisso del paradosso. **Perché chi risarcisce chi? E fino a quando? E** soprattutto: con quale autorità? Con quale criterio? Con quale legittimità morale, storica, civile?*

*Ecco allora alcuni risarcimenti imminenti, coerenti con il principio:*

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*L’Italia dovrà risarcire gli Etiopi ed i Libici, forse gli Austriaci per il basso Tirolo, ma poi gli stessi austraci dovranno rendere conto della lora occupazione di Milano e Venezia.*

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*L'Iran dovrà risarcire i greci per Maratona e Salamina, però cosa facevano nell'Egeo?*

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*La Mongolia verserà un indennizzo globale per i massacri di Gengis Khan, in Yuan o cavalli.*

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*Il Giappone pagherà alla Corea e alla Cina, ma gli americani hanno gettato l'atomica, necessità o esagerazione? Il dubbio vale un processo ed un probabile risarcimento.*

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*Gli Aztechi saranno denunciati dai discendenti dei sacrificati. Class action di 30 tribù. Netflix in trattativa per i diritti. Gli spagnoli dovranno pagare gli aztechi, così da aprire una possibile compensazione tra le tre parti.*

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*La Svizzera restituirà secoli di neutralità perchè risulta che ci abbia lucrato, ma i conti da quelle parti sono difficili da vedere. Faccenda complessa sul lago Lemano.*

- *Israele e Palestina. E' semplice! la colpa è rimane degli antichi romani, che hanno turbato gli equilibri regionali cacciando gli ebrei, che tormando hanno forse destabilizzato l'area. Che gli abitanti dell'Urbe rimborsino tutti.*

*Tutto sarà debito e colpa. Ogni storia, un reato. Ogni identità, un crimine.*

*E in questo teatrino di responsabilità inflazionate, nessuno sarà più colpevole davvero, né innocente per caso. **Tutti vittime. Tutti carnefici. **Tutti pronti a pagare. Nessuno pronto a capire.*

*23 maggio*

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Thomas Piketty al lavoro