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title: "Vietnam, mon amour"
url: https://www.altriorienti.com/vietnam-mon-amour/
date: 2020-08-16
modified: 2020-11-26
author: "Leone Battisti Alberti"
description: "“Dunque ho quindici anni e mezzo. Un traghetto attraversa il Mekong”.  L’amante di Marguerite Duras, pubblicato quando l’autrice era già anziana è il racconto di un’iniziazione alla vita nel segno..."
categories:
  - "Cultura, arte e bellezza"
tags:
  - "cinema"
  - "colonialismo"
  - "Indocina"
  - "Vietnam"
word_count: 363
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# Vietnam, mon amour

*“Dunque ho quindici anni e mezzo. Un traghetto attraversa il Mekong”.*

* **L’amante di Marguerite Duras, pubblicato quando l’autrice era già anziana è il racconto di un’iniziazione alla vita nel segno di un destino già scritto. Il breve romanzo della Duras vicino alla fine della vita, racconta di sé e di un mondo che sovente viene rimosso, quello dei bianchi delle colonie schiantati dalla storia ritrovati in un mondo senza riferimenti, “non ci sono stagioni in questi paesi, il clima è sempre uguale, afoso, monotono, siamo in quella fascia calda della terra che non ha primavera, non ha risvegli”. *

* **Francesi e colonialisti, ma anche poveri tra i poveri, dove il poco di più rispetto ai locali non basta e non serve,*

*“A**vevamo un boy e mangiavamo, a volte, è vero, delle porcherie, trampolieri, piccoli caimani, ma erano** porcherie cucinate e **servite dal boy**, anzi ogni tanto le r**ifiutavamo, ci concedevamo il lusso di non aver **voglia di mangiare”** una madre sola e fragilissima, il disincanto del fratello “è riuscito solo a diventare un modesto contabile a Saigon”  e la cittadina di Vinh long, sulle sponde del fiume Mekong sullo sfondo di una storia rovesciata, dove la ragazzina è europea e povera e l’amante è orientale e ricco, la cui pratica era riconosciuta ed accettabile nella società cinese, ieri come oggi conformista e conservatrice.*

*Il romanzo della Duras era troppo furbo per non avere successo, vinse il premio Goncourt nel 1984, vi fu a distanza di pochi anni una fortunata rappresentazione cinematografica con una splendida Jane March attrice inglese di sangue misto e vietnamita, perché era autobiografico e perché sfiorava i temi dell’iniziazione alla vita, dell’esotismo, della dissoluzione del mondo coloniale e del ribaltamento dei ruoli, dove la madre porta “calze di cotone rammendate” ed accetta, quasi inconsapevolmente, che “la figlia si vesta come una prostituta bambina” e da lei ricevere il denaro del ricco amante cinese.*

* **Si ritiene a ragione che la storia venga scritta dai vincitori, in questa circostanza la letteratura ha sorriso alla versione dei perdenti.*

 

*16 agosto 20*

 

 

 

 

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